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Francesca.tvfrancesca scognamiglio
FEBBREOH Cielo quanto soffro! sono a letto con il "febbrone" da 3\4 giorni e sto letteralmente impazzendo. Lunedi feci la temeraria e sfidai il termometro... scendendo a lavoro, ma quando mi sono addormentata sul divano di una collega attaccata alla stufa, bruciandomi tutta la mano.. ho capito che forse un paio di giorni a letto di casa mia.. sarebbero stati la cura migliore. Destino volle che anche Francesco si sia ammalato, un virus che passa come un'altalena tra me e lui. Ci consoliamo a vicenda ma senza poter essere di reale supporto l'un l'altra.. Mannaggia!!! Frattanto dormo tanto, guardo cartoni animati, leggo quotidiani, prego un pò di più e appena mi riesco ad alzare dal letto navigo on line... Ah dimenticavo: mangio Smarties per far passare il sapore amaro delle medicine!!!
Baci a tutti (senza bacilli)
Ps. Attenzione: si sappia che NON SONO STATA IN MESSICO. Di questi tempi.. meglio chiarire! il terremotoLa notte tra il 5 e il 6 aprile, quella maledetta notte in cui la forza del terremoto ha svegliato intere città seminando terrore, morte e distruzione.. Io ero sola a letto. Francesco non c'era quella notte, era da poco andato via, impegni mattutini lontano da Napoli gli avevano impedito di restare da me, come solitamente accade con cadenza quotidiana da 7 mesi a questa parte. Con un bacio sulle labbra mi aveva lasciato che ero quasi tra le braccia di Morfeo, era forse mezzanotte, minuto più minuto meno. Dormivo,ero stanca. Il week end per me è il momento della famiglia. Fino a un anno fà era il momento dello "svago", discoteca, cocktail e notti brave, ora no. Lo dedico "ai miei"lo dedico agli affetti, lo dedico all'amore.. e perchè no: a me stessa. RIposo dopo le intense giornate della settimana infinita. Dormivo quella notte... poi all'improvviso: Panico. Soffro da sempre di attacchi di panico anche se le esperienze mi hanno temprato. Ma quella notte non era un timore, era proprio paura. Per pochi secondi ho urlato, sembravano secondi infiniti. Il letto tremava e mi sobbalzava, sentivo il materasso dondolare sotto di me. Sentivo il rumore della cristalleria, intravedevo un movimento del lampadario. Un rumore che sembrava assordante. Non capivo ma urlavo. Non riuscivo ad alzarmi, poi sono scattata e sotto di me il pavimento ancora si muoveva. Ho capito che forse era il terremoto. Ho chiamato tutti: i vicini, il 118, i vigili del fuoco, i carabinieri. Nessuno sapeva dirmi nulla: Signora ma quale terremoto mi dissero. Ho chiamato Francesco. Erano le 4 del mattino. Con lui tutto è cambiato, piangevo ma ero piu calma. Sono tornata a letto alle 7 del mattino, frattanto avevo appreso della sciagura, del terribile evento che aveva colpito l'abruzzo. Ho pianto, ho pianto tanto. Nello stesso momento in cui il mio letto muovendosi mi aveva svegliata... centinaia di persone stavano morendo, mentre io urlavo nella mia città... a tanti km le case crollavano e la tragedia si consumava impietosa. Ho pianto e piango ancora. Per settimane non ho dormito, e se nn ho Francy accanto a me ancora non dormo bene. Ho cercato di capire cosa potessi fare.. come potevo rendermi utile per tutta quella gente. Cosa???Come??? Mi sono illuminata. Ho capito che la cosa che meglio so fare è fare informazione. Ho cominciato a rendermi utile. Volevo partire da volontaria.. ho compreso interfacciandomi con la Croce Rossa che potevo aiutare loro e l'Abruzzo facendo comunicazione. E così sto facendo. La tv può essere un potente mezzo anche per innescare catene di soldarietà, Napoli risponde bene e ha dimostrato una grande generosità. Un plauso anche a Franci che con i Leo ( con me soprattutto) ha raccolto 1200 euro per donarli a chi ora ha bisogno di noi tutti. Buonanotte. "TI PRESENTO I MIEI"Ti presento i mieiIn ogni relazione di coppia arriva il momento in cui lui ci chiede di conoscere i suoi. Ci sentiamo ansiose e agitate come alla vigilia di un esame. Come riuscire con successo in questa prova così importante per la nostra relazione?Due persone si conoscono, si piacciono, decidono di frequentarsi e di fare coppia fissa iniziando un percorso di vita insieme. Un rapporto sentimentale stabile tende nel tempo a crescere, a diventare sempre più importante. Tutto ha inizio con il primo bacio, la prima volta, il primo "ti amo", le prime serate sacrificate alle amiche di sempre per dedicarci completamente al nostro lui, i primi sabati di shopping insieme, le prime notti romantiche... In questo crescendo di sentimento e complicità arriva un momento importante, la chiave di volta del rapporto amoroso: l'incontro con i genitori. Nonostante i tempi si siano evoluti e dell'approvazione dei genitori si possa fare anche a meno, due individui che si amano cercano e pretendono l'appoggio dei rispettivi genitori. L'opinione positiva di mamma e papà è considerata ancora importante nella nostra società. Ne sono prova i numerosi film di successo dedicati alla questione, fra cui la famosa commedia degli equivoci Ti presento i miei che vede nel suo cast niente di meno che Ben Stiller e Robert De Niro, l'esilarante Indovina chi con Ashton Kutcher, Quel mostro di suocera con Jennifer Lopez e Jane Fonda nei panni di una terribile e temibile suocera e il recente Il matrimonio è un affare di famiglia con Brenda Blethyn celebre protagonista del film L'Erba di Grace. Far fronte alla fatidica frase "I miei ti vogliono conoscere" senza farsi prendere dal panico più totale, è un'impresa ardua se non impossibile. Nonostante l'invito possa essere considerato il tanto agognato riconoscimento del nostro status ufficiale di fidanzatina, l'ansia supera di gran lunga la gioia e la felicità. Ci arrovelliamo il cervello con decine di domande: cosa mi metto? come saluto? di cosa parlo? e se non riesco ad aprire bocca? e se non piaccio?
Mantenere il controllo non è davvero cosa facile in queste occasioni ma il gioco vale la candela e dobbiamo a tutti i costi impegnarci affinché l'incontro con i genitori del nostro amato sia solo il primo di tanti altri. Fare breccia nel cuore dei genitori del nostro lui non è poi così difficile se sappiamo mantenere la calma e seguire semplici ma utili accorgimenti: Prendiamoci una settimana di tempo per i preparativi scegliendo con cura l'abbigliamento, il trucco e la pettinatura. Se amiamo vestirci in modo appariscente, scartiamo l'idea di essere noi stesse al 100%, a meno che il rischio non sia il nostro pane quotidiano. I genitori e soprattutto le mamme vivono con l'ansia che il loro figliolo possa cadere preda di una femme fatale che con armi improprie possa risucchiare in un vortice di peccato e depravazione il loro cucciolo. Ricordiamoci sempre che quelle mani che a breve si tenderanno accoglienti a fare la nostra conoscenza, sono quelle che non molti anni fa hanno cullato amorevolmente il nostro amato. Bandiamo minigonne vertiginose e tacchi chilometrici così come top che lascino la pancia scoperta (per le generazioni passate sinonimo di colite fulminante) e che scoprano slip multi color. Ben vengano jeans, scarpe sobrie e camicetta tinta unita. Il detto "l'abito non fa il monaco" in questi casi proprio non funziona. Siamo ora pronte al fatidico incontro che generalmente avviene con il classico invito a cena. La nostra futura suocera probabilmente si sarà presa un giorno di ferie per imbandire una tavola degna di un pranzo di gala. Prepariamoci ad essere messe all'ingrasso come una porchetta e a masticare ogni boccone sotto lo sguardo ansioso di chi ha spadellato ore ed ore e che altro non chiede che un apprezzamento. Cerchiamo di essere convincenti, non è sufficiente dire "che buona questa pasta!" se poi a mala pena riusciamo a mangiarne la metà. Se proprio le nostre papille gustative si rifiutano, piuttosto che chiudersi in bagno e vomitare, inventiamoci un'intolleranza alimentare o meglio ancora confessiamo amareggiate: "Ho fatto indigestione quando ero bambina e ancora non riesco a digerirla!". Con tutta probabilità, sarà pronto un piatto alternativo. Nella peggiore delle ipotesi, ci rimpinzerà con bis delle portate successive. Per preparare il nostro stomaco al cataclisma, consiglio di tenersi molto leggere nell'arco della giornata. Anche l'etichetta vuole la sua parte. Non diamo mai del tu se non ci viene chiesto espressamente e in quel caso, se proprio non ci viene naturale, cerchiamo di rivolgerci ad entrambi i genitori usando il generico voi. Se il genitore è uno, facciamo uno sforzo oppure evitiamo di porre domande dirette. In genere siamo noi ad essere sotto interrogatorio perché la mamma e il papà del nostro amato vogliono sapere tutto di questa ragazza che ha rubato il cuore del loro figliolo. Dipingiamoci come una ragazza volenterosa, studiosa e/o lavoratrice, con alti valori morali. Non lasciamoci prendere la mano con inutili falsità che a lungo andare potrebbero essere scoperte. Insomma siamo sincere ma non del tutto ovviamente. Impegniamoci affinché non vi siano momenti di silenzio, tenendo viva la conversazione. Anche se non siamo proprio delle oratrici brillanti, non è difficile riempire i buchi nelle conversazioni con i futuri suoceri. Molto apprezzate sono, infatti, le domande sull'infanzia del nostro lui; una conversazione che prenda questa piega vale almeno 100 punti a nostro favore! E se a fine cena ci troveremo fra le mani l'album di famiglia, la missione è da ritenersi compiuta con successo. Anche i genitori sono esseri umani con i loro difetti. Diffidiamo, quindi, dei padri che ci rivolgono sguardi poco paterni e delle madri amicone (una mamma è sempre una mamma e una suocera è pur sempre una suocera). Teniamo sempre e comunque le distanze soprattutto all'inizio. Seguendo questi consigli probabilmente saremo accettate nella sua famiglia e da qui al paio di ciabatte rosa fucsia a noi riservate, il passo è breve. Tuttavia, capita in molte famiglie che nessuno sia mai perfetto per i propri figli. Anche se provocate, per il bene del nostro lui e per la serenità del rapporto, cerchiamo di buttare giù bocconi amari evitando ogni ulteriore contatto con i suoceri/nemici così come le frasi "i tuoi mi odiano". Nessuno ama, infatti, sentire parlare male della famiglia che lo ha cresciuto né sentirsi sotto processo a causa delle colpe dei genitori. In ogni caso niente è perduto, considerato il fatto che è con lui che stiamo, non con i suoi! ...PARLIAMO DI MODA...Must invernali: il tricotI cardigan in tricot vi sanno di vecchio e di fuori moda? Ricredetevi: ecco le creazioni di Giovanni Cavagna e di Tricot Chic, che propongono capi in tricot assolutamente originali e trendyLe sfilate di quest’anno hanno sentenziato: quest’inverno è di scena il tricot. Esagerato, oversize, elegantissimo ma soprattutto facile da realizzare da sole. Vi sembra impossibile? maxifilati sferruzzati semplicemente in dritto e rovescio la fanno da padrone. Chi si sente pronta per un progetto impegnativo, e molto appagante, può cimentarsi in un maxi cardigan elegantissimo e molto trendy.Una lezione di moda che lascia senza fiato è quella di Giovanni Cavagna, maestro indiscusso della Tricot Couture, rielaborazione sartoriale della più eclettica delle materie, la maglia. Milanese, il suo debutto risale al luglio del 2004 sulle passerelle di Alta Moda a Roma, nel 2006 vince il Premio Divina Giulia come miglior stilista emergente italiano dell'anno, consulente nel settore della moda e del lusso, direttore artistico di Les Copains e Il Marchese Coccapani, Giovanni Cavagna è riuscito nell'impresa di strappare il Tricot, legato da sempre al mito di Coco Chanel, al ghetto del retrò, vecchio e démodé cui era confinato, proiettandolo in una dimensione couture e sartoriale. Del Tricot Cavagna conosce tutto: ogni aspetto, sia tecnologico che di utilizzo. L'eleganza e la massima vestibilità sono il suo obiettivo da raggiungere tramite una ricerca, ossessiva, del nuovo, dell'inedito, del passo ardito non ancora tentato dagli altri couturier come la maglia profumata d'ambra perché tessuta con una fibra che emana la fragranza della pregiata resina o la pelliccia davvero ecologica, non sintetica, i cui peli sono realtà migliaia di fili d'alpaca mixati a lurex, mohair e cashmere. Fino ad arrivare alla serie esclusiva di abiti gioiello in filato di platino: creazioni limited edition di lusso estremo, pensate per la nicchia alta del mercato, preferibilmente asiatico, dove Cavagna è ormai considerato un esponente di spicco dell'eccellenza del made in Italy: da 5 anni partecipa alla Fiera Internazionale di Shanghai, punto di incontro delle maggiori realtà tessili internazionali e ha sfilato con successo anche a Mumbai durante la fashion week indiana. Il suo obiettivo? Una distribuzione di nicchia nelle boutique di ricerca di tutto il mondo che diffondano la sua idea di lusso che è sì eccellenza della materia ed accurata selezione del prodotto, ma anche, e soprattutto, emozione. PRIMAFILACOLGO OCCASIONE ATTRAVERSO IL BLOG PER RINGRAZIARE TUTTI COLORO CHE CON AFFETTO DA ANNI MI SEGUONO IN TV, IN PARTICOLARE MI FERMANO E MI SCRIVONO PER CONGRATULARSI IN MERITO A "PRIMAFILA" IL NOTO PROGRAMMA CULTURALE IN ONDA SU NTV. SONO FELICE DOPO UN ANNO DI PAUSA FORZATA CAUSA INCIDENTE, DI ESSERE TORNATA IN FORMA E CARICA DI VOGLIA DI FARE... SONO FELICE QUEST'ANNO DI AVER DATO SPAZIO ALLE NUOVE COMPAGNIE, SIETE IN TANTI A SCRIVERCI, VI RINNOVO L'INVITO A FARLO, L'INDIRIZZO è francescascognamiglio@napolitivu.tv HAPPY NEW YEARBuon Anno! BUON NATALEE' NATALE! SIATE FELICI E SERENI.... UN BACIO A TUTTI. FRANCESCA |
Benvenuti nel mio Spaces! Nel mio mondo "rosa"..voglio lasciarvi la porta aperta e farvi entrare: potete scrivermi, sbirciare nella mia vita, guardarmi...anche lasciare dei post. Vorrei però che l'accesso sia libero solo per gli "amici", anche se virtuali n.b sono vietati commenti diffamatori e/o volgari. Ho un sistema di riconoscimento IP dei computer, meglio evitare querele. Grazie. Bienvenus dans mon Spaces ! Dans mon monde "rosa"..je veux laisser la porte ouverte et vous faire y entrer : vous pouvez m'écrire, sbirciare dans ma vie, me regarder... même laisser du post. Je voudrais cependant que l'accesso soit libre seulement pour les "amis" ;, même si virtuels. Pour les autres... beh si vous n'êtes pas bien dans mon Spaces vous ne dérangez pas ! Que vous ayez le respect pour moi et pour qui il me veut bien ! Si changées idea.il y a posé pour tous.
serate e eventi "di e con"Francesca Scognamiglio: ecco le date
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